Sono stati in ventisei ad essere classificati in Cup e il vincitore di questa classe, forse per molti, è stata una bella sorpresa. IO con una disarmante tranquillità (tranquillità da intendersi a livello emotivo e non prestazionale) e umiltà ha fatto suo il Challenge di classe.
Anche per la Cup si inizia con un tempo autunnale, anche se la prima si svolge nel mese di aprile. Ovviamente il Challenge viene disputato da tutte le classi nello stesso giorno. A Franciacorta PolyLotus (Exige S) incomincia subito con una vittoria e il distacco che infligge al secondo, IO, (340 R) è molto importante e fa presagire un Challenge in salita per tutti. IO, dopo aver passato il primo turno più per prati e a mettere la retro per ritrovare la giusta via, riesce ad ingranare e incomincia la scalata verso la vetta della classifica. Al terzo posto troviamo TT600 (Exige S2). Pilota1982 e la sua Lotus Europa li vediamo solo in azione a FC.
TT600 in azione a Franciacorta. Alla fine sarà terzo.
La prova di Magione viene organizzata dallo Staff del Lotus and Light Cars Club con la collaborazione del Team Santilli, che per l'occasione fa correre alcuni suoi “scudieri”. L'autoctono Lapo Elcom, (Exige S2) è uno di questi e detta la sua legge in pista. IO deve rimandare l'appuntamento con la prima vittoria e lo farà in un palcoscenico di tutto rispetto. Terzo posto per Piquet (Exige Cup), finalmente a podio. Corrado1664 (Exige S2), Tarryr6 (Exige S2), Mappo(Exige S2), Victor (Exige S2), Battys67 (Exige S2), Rickyelise (Elise S1), Salvatore TS (Exige S2), Gianluca1707 (Exige S2) e Cesare TS (Exige S2) hanno approfittato della tappa più a sud per partecipare almeno una volta al Challenge. Mika The finny Fly, col senno di poi, ha fatto bene a partecipare solo alla prova di Magione in Cup per poi andare a fare le altre negli Sfilatini.
Non passa lo straniero! Così hanno visto Lapo Elcom a Magione
Il forte temporale abbattutosi prima della terza prova non faceva presagire niente di buono, e con la pista bagnata avremmo visto sicuramente una classifica diversa. Con l'asfalto abrasivo che c'è a Rijeka, la parte più importante sul bagnato la fa il cervello. l'Automotodrom Grobnik di Rijeka è il teatro giusto per stupire e IO non si fa scappare l'occasione. Prima vittoria e per poco anche primo assoluto. Con il secondo posto risale sul podio PolyLotus, insieme a TT600. Buon quinto posto per SpF (Elise S2). Ottimo anche il debutto di Matt27 (Exige S2). DiegoVB (Exige S2) fa il paio con la prova di FC e Challenge finito per lui. Classificato, ma senza crono Mirino (EliseS2).
Ha scelto una pista "semplice" Matt27 per debuttare al Challenge: Rijeka
Ci ha preso gusto IO e ad Adria seconda vittoria e ipoteca sulla vittoria finale. Vittoria arrivata con condizioni climatiche diverse rispetto alla prima e in una pista dalle caratteristiche non paragonabili a Rijeka. PolyLotus si ferma al secondo posto e la vittoria finale, che dopo la prima di FC pareva possibile, si fa più ardua. Ritorna a podio Piquet. MauroS1 (Elise S1), Sauber75 (ExigeS2) e Sconf009 (ExigeS2) partecipano solo a questa prova.
Quattro corpi, ma una sola partecipazione per MauroS1 e l'ha fatto ad Adria.
Si va a Varano dove il più è già deciso. Il primo e il secondo posto sono già dei rispettivi proprietari. Io assente, la sua auto è in clinica a farsi il lifting in vista della prossima stagione. PolyLotus sicuro del secondo posto punta a chiudere in bellezza il suo Challenge. Piquet si gioca il terzo posto con TT600 e riuscirà a spuntarla. PolyLotus e Piquet danno spettacolo sulla pista bagnata: qualche giro ingarellati per divertire il pubblico e per divertirsi. Finiranno nell'ordine sul podio, insieme al debuttante Dav (ExigeS2), a suo agio sull'acqua. A Spf l'acqua di varano non gli ha permesso di valutare se gli interventi al motore han fatto il loro dovere. Alex2110 (ExigeS2)debutta ad Adria, per lui quinto posto.
Con l'acqua di Varano "non capisce" Spf.
IO, PolyLotus e Piquet, il podio finale della Cup, se le sono date di santa ragione quest'anno. Il prossimo anno uno dei tre se ne andrà in Open, ma dalla Master arriveranno due bei piedi pesanti e sarà lo stesso dura.
Ecco nel dettaglio la classifica finale
1° IO 38,30
2° PolyLotus 37,18
3° Piquet 31,24
4°TT600 5°SpF 6°Lapo Elcom 7°Matt27 8°Corrado1664 9°Tarryr6 10°Mappo 11° MauroS1 12°Victor 13°Dav 14°Battys67 15°DiegoVB 16°Rickyelise 17°Sauber75 18°Salvatore TS 19°Sconf009 20°Sunray 21°Mika 22°Gianluva1707 23°Alex2110 24°Cesare TS 25°Pilota1982 26°Mirino
Ecco ora le interviste ai primi tre classificati.
L'IO pensiero
-Ad inizio anno forse nessuno avrebbe immaginato di vederti primo di classe, invece quattro partecipazioni, due vittorie e due secondi posti. L'apice raggiunto a Rijeka arrivando a 130 millesimi da Ste (Classe Open), ti aspettavi un Challenge così?
A dire la verità dopo l'ultima tappa dello scorso anno fatta a Varano (n.d.a. Si riferiche al Lotus Drivers Trophy) dove ho passeggiato perchè essendo la prima volta con la 340 R un po di timore ce l'avevo, soprattutto di fare incidenti e non sapevo il limite della macchina, ne soprattutto il mio, molti dicevano che non avendo nessun tipo di controllo l'auto sarebbe stata piu difficile e cosi... mi sono adeguato.
-èA Franciacorta, dopo un inverno passato a rivoluzionare l'auto, il primo turno l'ho passato facendo testacoda e pensando di essere rimbambito. Grazie al supporto tecnico di Alan, di Ferrario Racing siamo riusciti a trovare la quadratura del cerchio anche se essendo la seconda volta che usavo in assoluto l'auto i timori non volevano cessare. Mi sono accontentato di un secondo posto dietro al grande PolyLotus che è sempre un piacere veder guidare.
Da Magione ho iniziato a prendere confidenza con l'auto anche se le condizioni atmosferiche, ricordiamo che la gara si è svolta per la maggior parte sotto l'acqua, non mi hanno permesso di battere l'idolo locale Lapo Elkom.
Rijeka è stato un divertimento incredibile, ero arrivato in Croazia con l'idea di fare una pessima figura visto la velocita della pista e la poca confidenza con la stessa e invece sono riuscito a raggiungere il mio primo posto da quando frequento l'ambiente. Una soddisfazione unica.
Adria è stata un' evoluzione nella guida, infatti mi sentivo l'auto mia, piano piano, ogni turno prendo sempre piu confidenza con questo missile cosi leggero.... e infatti sono riuscito a fare il mio secondo primo posto.
A Varano purtroppo non ho potuto partecipare da pilota in quanto la mia 340 R è sotto i ferri per trapianto di cuore ma per la prossima stagione sara della battaglia.
-Il prossimo anno sarai in Open, li i piedi pesanti non mancano, grandi aspettative o la clessidra non sarà amica?
L'anno prossimo sarò in Open visto il trapianto del motore, e con me anche Vertex3 e Nikevo, due che di piede pesante ne hanno da vendere. Oltre a loro Ste disporrà di un motore potentissimo e con tanta coppia, per lui che gia quest'anno ha vinto sarà sicuramente un miglioramento.
Celima, il grande assente di questa stagione, sta preparando un bolide degno di campionati ufficiali, e grazie alla sua guida molto efficace e pulita, condita con la sua esperienza pluridecennale nelle piste sarà uno dei favoriti.
Duecentododici ha dimostrato che ha stoffa da vendere, basta guardare l'escalation di quest'anno... un vero manico!!!
Non dimentichiamoci di FrancoZ che quest'anno si e' dovuto sacrifcare per gestire al meglio il Challenge ma l'anno prossimo con la sua Honda Elise potra scaricare tutti i cavalli a disposizione
Per quanto riguarda me, sarà di nuovo tutto da rifare perche l'auto sarà stravolta completamente in tutto, sia di motore che telaisticamente, quindi un punto di domanda, ma poter correre con il calibro di piloti sopra menzionati vale la pena arrivare anche ultimo, a stare dietro si impara sempre
-Un aggettivo per descrivere il tuo Challenge
STIMOLANTE, non pensate subito male.... stimolante perché ad ogni tappa dava stimoli sempre nuovi per migliorarsi, e il clima che si è creato aiutava tutti a dare sempre il 100% in piena sicurezza.
Ciò che non mi uccide, mi rende più forte.
Papiro per IO, PolyLotus più ristretto ma si fa capire.
-Primo, quarto, secondo, secondo, primo. Un ruolino di marcia importante, soddisfatto?
Non completamente , ad essere sincero, anche se un secondo posto di categoria e quarto nella "generale" , ad un soffio dal terzo con le potenzialità del mio mezzo non al top mi appaga abbastanza. La prestazione di Magione mi ha deluso non essendomi piazzato a podio per la prima volta dalla prima tappa a Varano nel 2009 (n.d.a. Si riferisce al Lotus Drivers Trophy), mi ha fatto capire che i miei avversari sono cresciuti tappa dopo tappa in combinazione con l'evoluzione dei loro mezzi ed il mio vantaggio iniziale, dato forse da una buona esperienza in pista più che a doti particolari di guida, andava svanendo. Ho avuto un avversario quest'anno, IO, maturato nella guida ma anche dotato di un mezzo superlativo, il pacchetto auto-pilota ha meritatamente vinto.
-La tua Lotus ha qualche modifica all'assetto ma motore di serie, fare certi tempi è una soddisfazione?
Certo il crono mi è spesso stato amico e mi ha dato parecchie soddisfazioni, ma i risultati a mio avviso si raggiungono non perché li consideri priorità assoluta , ma conseguenza di un piacere e sensazioni di guida che ti permettono di sentirti un tutt'uno con l'auto portandoti a sfiorare i tuoi limiti di guida con relativa naturalezza,questo è per me soddisfazione. Il primo mio avversario sono io ed i miei limiti. Arrivare a fine turno e pensare tra me e me: sono soddisfatto di come io e la mia macchina siamo riusciti ad interagire, ed il cronometro arbitro imparziale spesso te lo conferma,questo non ha prezzo.
-Un aggettivo per descrivere il tuo Challenge
Adrenalinico.
Ottima stagione per PolyLotus.
Finiamo con Piquet
-Hai incominciato il Challenge arrivando quarto, hai proseguito in crescendo fino al secondo posto di varano, con in mezzo due terzi posti ed un quarto, potevi fare di più o sei soddisfatto?
Sì, potevo fare di più.
A Franciacorta ho rotto il cambio a metà del secondo turno, quando ancora ero secondo dietro a PolyLotus (poi, girando sulla pista che si asciugava, IO e TT600 mi hanno passato mentre io li guardavo dagli spalti: il momento peggiore del campionato).
A Magione avevo visto sul display del mio gps quel tempo fantasma che sarebbe stato il più veloce della Cup, che coincideva con quanto avevo fatto la settimana prima in prova e che, polemiche a parte, non è apparso in classifica perchè, evidentemente, ho mollato il gas dopo averlo visto, senza accorgermi di non aver ancora passato il riferimento del transponder (è l'unica spiegazione che riesco a dare).
Ad Adria avevo problemi con la pompa della benzina che mi hanno fatto perdere 15Km/h sul dritto: una settimana prima, nelle stesse condizioni di calore e umidità, avevo girato in 1'29, 2, mentre chi ha vinto ha girato in 1'29, 4.
A Varano ho buttato via io il primo posto di classe sotto l'acqua, scegliendo di marcare Polylotus e finendo così un po' imbottigliato nel traffico, quando se avessi fatto come negli altri turni (in cui sono sceso in pista staccato da tutti) avrei probabilmente continuato a stare davanti nella media.
L'unica gara in cui il risultato mediocre ha rispettato una prestazione mediocre è stata Rijeka. Ma quella sarebbe stata il mio scarto.
-Il prossimo anno rimarrai in Cup, quale sarà il tuo obiettivo?
Che il prossimo anno rimanga nel challenge dipende dal fatto che il prossimo anno abbia o non abbia ancora un lavoro sicuro fino a dicembre e non solo fino a giugno. Che, se resto nel challenge, rimanga in Cup, è invece assicurato dalla mia idiosincrasia per categorie in cui non esistano vincoli tecnici regolamentari e quindi comparabilità e certificabilità di mezzi e prestazioni (come sarebbe nell'attuale Open): se si inizia a cambiare di tutto sull'auto non si sa più quanta parte di un miglioramento sia merito della guida e della messa a punto e quanto semplice conseguenza dell'aumento di grandezze macroscopiche influenti sulla prestazione (cilindrata, pressione di sovralimentazione, larghezza gomme, cambio da corsa ecc.).
-Un aggettivo per descrivere il tuo Challenge
Dolce-amaro.
Piquet poteva raccogliere di più.
Testo: Grantuking
Foto: Grantuking








0 commenti:
Posta un commento