mercoledì 4 gennaio 2012

Un anno di Open

In ogni campionato motoristico che si rispetti c'è la classe regina il Challenge non poteva essere da meno: Un anno di Open!
Come nel Motorsport mondiale anche lei ha risentito della crisi: solo tredici i classificati, ma attenzione, di tutto rispetto.


Sono dieci gli Open che si sfidano nei 2519 metri dell'autodromo di Franciacorta. A spuntarla tra le poche gocce di pioggia scese è la Opel Speedster di Ste. Un problema tecnico tarpa le ali a Celima (Exige S1), che dopo questa prova diventerà il “Grande Assente”. Terzo con una Speedster motorizzata HondaEvoPiemo (Opel Speedster), MauroSJ (Elise S2) e Skywalker (Elise S2) saranno presenti solo a FC.




Celima il Grande... assente.




Stesso discorso anche per la Open quando si parla di Magione. Pioggia alla fine e tempi veloci nei primi due turni. Ste ci ha preso gusto e fa due su due. Al secondo posto troviamo Cecio (211), particolarmente a suo agio nel toboga Perugino. Terzo Duecentododici (Exige S2), che sta incominciando a prendere le misure alla vettura. Quarto posto per Motocapo (Elise S1), partecipazione spot la sua . Quinto dopo la bandiera nera di FC FrancoZ (Elise S2).




Il “Dottor Pettola” a Magione, Motocapo e la sua Helise 


Sempre in calo i partecipanti della Open, dalla tappa di Rijeka in poi solo quattro al via. Quasi scontato il risultato Croato. Di nuovo la Opel Speedster di Ste vincitrice, e con la terza vittoria, il primo posto di classe è in cassaforte. Un altro scalino del podio scalato per Duecentododici, secondo posto sui saliscendi Croati. Ritorna al Challenge dopo la prova di FC Bauz (Exige S) e podio per lui. Debutto per BlackMamba (Exige S2) ancora alla ricerca del giusto feeling per domare la sua belva.




Bauz a Rijeka concretizza e il terzo posto è suo. 


Con pochi partecipanti le cosa da scrivere sono poche e, se poi su tre prove Ste ha fatto l'amplain, sono ancora meno. Ad Adria però colpo di scena, il motore Opel del capoclassifica esala l'ultimo respiro e quattro giri cronometrati per lui. Quindi niente classifica, ma grazie alla generosità di FrancoZ, che gli presta la sua Elise (n.d.a. auto perfettamente assettata) per compiere il giro mancante e classificarsi al secondo posto. Come ben sapete, la classifica viene stilata in base alla media dei cinque migliori giri. Duecentododici sentendo la preda in difficoltà da la zampata vincente e prima vittoria per lui. Ritorna Cecio e lo fa andando a podio per la seconda volta. Sempre quarto BlackMamba, ma in netto miglioramento.



Si gira fino a tardi ad Adria


Si va a Varano e qui va in scena la migliore prestazione del Challenge in assoluto. Vedere Duecentododici all'opera sul bagnato è stato semplicemente sublime. Ste, con il nuovo motore non ancora perfettamente sistemato, arriva secondo e per la prima volta è giù dal podio dell'assoluta: quarto. Buon terzo posto per BlackMamba, un pò in difficoltà per la brusca erogazione, ma non ha chiuso la stagione a mani vuote. Debutto bagnato per Cico e la sua Lotus 211.



BlackMamba per una volta non avvelena nessuno e va a podio.


Ha detto poco questa Open, vuoi perché i partecipanti sono stati pochi e vuoi perché il Panzer Tedesco ha lasciato poco agli avversari, ma il prossimo anno ci sarà da divertirsi. Celima sta ultimando la sua Exige e poi ci saranno delle new entry con i fiocchi.
Vediamo nel dettaglio ora la classifica finale.

1° Ste 35,50 
2° Duecentododici 28,00
Cecio 16,50
4°Celima 5°Evo 6°FrancoZ 7°Bauz 8°BlackMamba 9°Piemo 10°Motocapo 11°MauroSJ 12°Skywalker 13°Cico


Andiamo a leggere il pensiero di Ste.

-Primo di classe e primo assoluto. Tre vittorie e quando hai avuto qualche problemino tecnico sei arrivato secondo, dal di fuori è sembrato tutto facile, è stato così o hai faticato per primeggiare?
Ovvio che ho faticato!
Sembrava solo da fuori tutto semplice, e comunque sono sempre arrivato di poco davanti al secondo nelle prime tre tappe.
In classifica mi ha aiutato anche molto il fatto che non avevo solo un avversario (n.d.a. Si riferiche alla classifica Assoluta), ma con PolyLotus, Lapo Elcom, "IO", e Duecentododici, quattro avversari che si sono tolti i punti tra di loro.
-Il prossimo anno sarà dura riconfermarti, pronto per la sfida?
Non sono ancora del tutto pronto per il 2012, ma sono sulla buona strada.
Riconfermarmi diventerà dura visto gli avversari che si prevedono, come Duecentododici che attualmente è in gran forma, Leogasp se viene sempre col suo missile, e i due Hondisti Celima e "IO".
-Un aggettivo per descrivere il tuo Challenge
I love it! 



Provate a prenderlo...


Duecentododici è bravo anche come estensore? Basta leggere e la risposta verrà da sé
-Un inizio in sordina, poi sempre in crescendo fino ad arrivare alle due vittorie consecutive, un buon Challenge il tuo, sei d'accordo?
All’inizio del campionato motivato da una spina dorsale riparata dopo tanti dolori, forse a causa dei miei passati agonistici e qualche cappottata di troppo, mi avevano iniettato nelle vene una grande fiducia ed adrenalina, ma poi partendo dall’inizio del campionato mi sono subito scontrato con la realtà. Infatti a Franciacorta ho potuto percorrere solo il primo turno, aimè, perché si era rotto il disco del freno anteriore quindi, non avevo più la possibilità di tornare a provare questa nuova pista. Mi son detto, sono cose che capitano! Poi c’è stata la nuova esperienza di Magione, circuito –devo dire- che mi è piaciuto molto. Dopo le prime modifiche apportate all’assetto della macchina, nel tempo intercorso fra la prima e questa uscita, mi avevano ridato energia e fiducia dato che iniziavo a sentirmela più “mia” sta macchina, oppure in gergo “cucita” a mia misura. Anche in questa uscita, aimè, ho avuto dei piccoli guai tecnici. Dapprima avevo messo troppo olio nel motore il quale aveva iniziato a sputarlo dallo sfiato del troppo pieno, e fin li il buon Santilli e staff mi hanno liberato dell’olio in eccesso poi, dopo il primo turno in pista faccio altri tre giri e sento un rumore “cadenzato”. Che sarà mai adesso? Vengo fuori guardo, a me sembra tutto ok! Boh! Torno in pista e comincio a capire che il problema sta nel cambio. Allora, furente, mi dico cavolo ho sei marce sarà mai possibile che non posso fare altrimenti, pensando ai miei passati di autocross, dove si doveva arrivare al traguardo comunque ed in qualsiasi condizione. Infatti decido di fare una parte del secondo turno con 1°,2°--------, 4°,5°. Tutto sommano non andava male, ma poi il saggio Stefano Santilli mi dice “Piero se non vuoi tritare tutto, lascia stare, dai retta a me”, ed io mi sono inchinato, per la seconda volta, di fronte all’evidenza del problema. Questa non deve essere interpretata come una giustificazione, perché, si sà, son cose che capitano, ma mi son detto, cavolo che sfiga. Che cosa succederà alla prossima??? Alla prossima NON E’ successo nulla! Quindi nella splendida pista di Rijeka ho iniziato a divertirmi ed a prendere confidenza con l’ultimo step di modifica all’assetto utilizzando i “gommoni” come Ste mi aveva sempre detto. “Usa le comme larche khe andrai sicuramende meglio!” Cavolo aveva ragione, ho trovato da subito più confidenza e da li poi gli affinamenti sviluppati anche sul circuito di Adria dove ho provato, per suggerimento del valoroso Foltran, un assetto sicuramente poco ortodosso, ma che forse mi ha aiutato a sfruttare il potenziale della mia auto. E per concludere con l’uscita di Varano posso dire che è stato un ottimo Challenge, dato che, aimè c’è chi ha avuto problemi peggiori dei miei e quindi non mi posso certo lamentare, anzi!
-Grande prestazione sotto l'acqua a varano, quanto ha influito il tuo passato da pilota di autocross? 
A Varano sotto l’acqua per me è stata la prima volta sul circuito modificato, e la prima volta sotto l’acqua dentro ad un circuito asfaltato. Fin dai primi giri, mi son detto, ma sarà mai possibile che sia peggio che correre sulla terra zuppa d’acqua? Infatti ho provato in tutto il primo turno a cercare di capire dove fosse possibile andare a correre, ed infatti mi spostavo più e più volte nel tracciato da destra a sinistra, dato che ero convinto vi fosse una soluzione al problema. Trovate le traiettorie, e seguiti gli esempi dei più esperti, al secondo turno sono entrato con l’intenzione di fare del mio meglio. Ma man mano che passavano i giri prendevo più fiducia e confidenza con il grip, che mi ha dato serenità, e voglia di correre! Bello, bello, bello, mi son divertito tanto, e questo credetemi a prescindere dal risultato, dato che, non potevo saperlo non avendo riscontri cronometrici all’interno dell’auto. FrancoZ mi ha detto, “quando passavi sul rettilineo si vedeva che ridevi all’interno dell’auto”, è vero mi stavo divertendo un sacco. Sono tornato, per generoso uso dell’elettronica -che credo di aver sfruttato fino all’ultimo-, ai miei passati di autocross dove non solo mi riusciva abbastanza bene essere veloce sulle condizioni estreme, ma in questo caso mi sentivo “follemente” sicuro! Di che cosa poi non lo so, ma questa era la mia sensazione, a tal punto che alla esse veloce ormai era diventata una sfida fra Davide e Golia. La volevo battere! Volevo percorrerla a mio modo, ovverosia di traverso, come nelle mie più belle giornate di autocross. Dopo vari sfalci d’erba, generosamente regalati al gestore dell’impianto -che saluto e ringrazio-, mi son detto se alla prossima “S” non riesco, per lo meno voglio restare sull’asfalto. Infatti credo di aver fatto un gran numero da circo davanti al BlackMamba al quale chiedo di postare il filmato se lo ha fatto. Così è andata, di fatto le condizioni estreme dell’asfalto invece di farmi riflettere su quelle che potevano essere le conseguenze di questo fondo, mi han fatto riaccendere i miei passati di autocross, e forse anche il fatto di sentirmi seduto al volante con la mia tuta da pilota mi ha dato molta energia. Bello, anche quando ho fatto alcuni giri con Aldo, al quale –con tranquillità- ho spiegato le traiettorie grip ecc. ecc. al quale, spero, di aver soddisfatto le aspettative ed il suo entusiasmo nel salire in macchina con me! Bravo Aldo mi sei piaciuto, ma le Strappone, non averne a male, erano molto più belle di te! Aha ah ahaha ahaha 
-Un aggettivo per descrivere il tuo Challenge;Mi avete tolto il giocattoloooooooooooo e adesso chi mi dovrà sopportare??? Mia moglie ha detto che devo trovare altro da fare dato che non è disposta a sopportarmi per così lungo tempo senza “pista”.
Un arrivederci a presto. Ciao!



Duecentododici è andato in crescendo.



Cecio invece dice che.
-Quattro partecipazioni al Challenge, tre in Open e una negli Sfilatini, due podi e terzo posto finale nella Open, Contento?
Solo quattro, vero. Nella data di Rijeka ero al Mugello alla Lotus Cup, dove peraltro ho fatto il terzo posto. Del Challenge sono contentissimo per l'organizzazione e l'atmosfera, sempre ottime. Io poi non mi sono troppo concentrato sui risultati, ma sono convinto che Ste e Duecentododici non erano comunque alla mia portata.
-Open e Sfilatino, allergico al tetto?
Un pò sì, l'assenza del tetto rende tutto più avventuroso e romantico. Il tetto in realtà tende a sparire per una complessa questione filosofica. Da tempo sono alla ricerca dell'essenza delle cose, delle persone, della vita. Si vede che questo percorso mentale ricomprende l'abolizione di una serie di orpelli anche materiali, tra cui parlando di auto inevitabilmente rientrano aria condizionata, tetto, parabrezza, sportelli, ecc. Lusso e comfort non sono sinonimi di divertimento. Anzi, spesso è vero il contrario e i ricordi più belli dell'esistenza sono legati a situazioni di apparente disagio poi sdrammatizzate con grande allegria e serenità.
-Un aggettivo per descrivere il tuo Challenge
Scanzonato. 




Cecio, sempre "aperto"



Grantuking.

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